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Acque e terre di Lombardia

Mostra della Biblioteca Nazionale Braidense a cura del Servizio archivio e beni culturali dell’A.S.P. Golgi-Redaelli inserita nel progetto Dalla terra alla tavola, vita in cucina con il patrocinio del Comitato Scientifico Expo 2015. Inaugurazione: 29 settembre ore 18.00 Durata: 30 settembre - 29 ottobre 2015 Da lunedì a sabato ore 9.30 - 13.30 Domenica chiuso.

29/09/2015 ►

Il trancio di pizza milanese. Tra sapori, incontri e ricordi

Presentazione del volume Il trancio di pizza milanese. Tra sapori, incontri e ricordi, pubblicato da Rizzoli e scritto da Roberta Schira per celebrare la leggendaria pizza.

20/05/2015 ►

Il cibo negli ex libris

La mostra è ideata e realizzata dalla Biblioteca Nazionale Braidense in collaborazione con Gianfranco Schialvino, con la partecipazione di Lions Clubs International Distretto 108 Ia1, Vecchiantico AB Collezionismo La mostra concorso è patrocinata dall’Associazione Nazionale di Exlibristi e dal Comitato Scientifico EXPO 2015.

20/04/2015 ►

I trasferimenti mondiali di piante alimentari dal Cinquecento a oggi

Storia, situazioni e prospettive per gli uomini e per gli ambienti

Agnese Visconti

La storia dei trasferimenti di organismi viventi, in particolare vegetali, da un luogo
all’altro della terra, è antica di millenni.
Di questa lunga, lunghissima vicenda prenderemo in considerazione in questa sede solo
alcuni aspetti, quelli che ci paiono poter offrire spunti in grado di aiutarci a ricostruire i
nessi tra:
- i trasferimenti degli organismi alimentari compiuti dalla nostra società, quella
cosiddetta occidentale, nel periodo che va dal Cinquecento a oggi;
- gli obiettivi economici e politici che la nostra società si è posta in passato e si pone
oggi;
- le conoscenze scientifiche che hanno agevolato questi trasferimenti e quelle che
sono derivate da essi;
- le conseguenze sull’ambiente di tali trasferimenti.
Tralasciamo pertanto di considerare tutte le trasmigrazioni che hanno avuto luogo in
epoca remota, in età classica e nel Medioevo e ci concentriamo invece sulle
trasmigrazioni a partire dal Cinquecento. È con la scoperta dell’America che possiamo
far prendere le mosse alla nostra storia. Con la scoperta dell’America infatti si apre
improvvisamente una nuova grande ricchezza e varietà vegetale che determina profondi
mutamenti nell’economia europea e mondiale.
Nel corso del Cinquecento e del Seicento parecchie piante furono portate dagli europei
in America con lo scopo di trasformare il più possibile il Nuovo mondo in una copia del
Vecchio. Furono trasferiti fin da subito: grano, piselli, meloni, cipolle, insalata, viti, olivi
e semi di frutta. Ognuna di queste piante trovò la zona adatta, e tutte insieme si estesero
dagli umidi bassipiani delle coste atlantiche fino agli altipiani asciutti andini.
Tragitto inverso fu invece quello compiuto dal mais che venne portato in Spagna da
Cristoforo Colombo al ritorno, pare, già dal suo primo viaggio. Come vedremo tra poco,
esso non si diffuse subito in Europa.
Una considerazione a parte merita lo zucchero di canna. Originario dell’India, esso fu
trasferito nei Caraibi e sulla costa nord del Brasile. Allo zucchero e alla sua coltivazione
oltreoceano si collega, come è noto, la tratta degli schiavi dalle coste occidentali
dell’Africa alle Antille e al Brasile. Gli schiavi venivano caricati su navi apposite (navi
negriere) e trascorrevano il viaggio chiusi nella stiva con qualche possibilità di uscire al
fine di non rischiare la depressione, o addirittura la vita e anche di non organizzare
rivolte.

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