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Acque e terre di Lombardia

Mostra della Biblioteca Nazionale Braidense a cura del Servizio archivio e beni culturali dell’A.S.P. Golgi-Redaelli inserita nel progetto Dalla terra alla tavola, vita in cucina con il patrocinio del Comitato Scientifico Expo 2015. Inaugurazione: 29 settembre ore 18.00 Durata: 30 settembre - 29 ottobre 2015 Da lunedì a sabato ore 9.30 - 13.30 Domenica chiuso.

29/09/2015 ►

Il trancio di pizza milanese. Tra sapori, incontri e ricordi

Presentazione del volume Il trancio di pizza milanese. Tra sapori, incontri e ricordi, pubblicato da Rizzoli e scritto da Roberta Schira per celebrare la leggendaria pizza.

20/05/2015 ►

Il cibo negli ex libris

La mostra è ideata e realizzata dalla Biblioteca Nazionale Braidense in collaborazione con Gianfranco Schialvino, con la partecipazione di Lions Clubs International Distretto 108 Ia1, Vecchiantico AB Collezionismo La mostra concorso è patrocinata dall’Associazione Nazionale di Exlibristi e dal Comitato Scientifico EXPO 2015.

20/04/2015 ►

Il giallo nel piatto

di Roberto Carretta

Giallo 4In fin dei conti l’arte culinaria in cosa consiste? Come ogni arte fonda, in parte, il proprio agire su un inganno. Letterariamente, romanzescamente, potremmo affermare che il suo scopo è presentare creature morte addobbate con i colori della vita. Offrirle allo sguardo, prima che al gusto, guarnite, agghindate col massimo della seduttività e della finzione… rivestite dei colori della vita. Proseguiamo in questo spostamento prospettico, portiamoci alle spalle dell’azione… del crimine. Le spoglie mortali di cadaveri eccellenti – fagiani, storioni – sono guarniti e nuovamente vestiti con livree della loro “esistenza terrena”. Pensiamo ai Giallo 3“trionfi” dei banchetti medievali: piumaggi multicolori, portate ridondanti, sontuose, allestimenti scenici che si avvalevano dell’opera di facitori quali, ad esempio, nientemeno che il Buontalenti.

Questa analogia non è una provocazione, ma un concetto ricorrente nella critica letteraria. D’altronde, pochi riti sociali attraversano con tale trasversalità e pregnanza di significati la storia umana e la letteratura.

Ovidio si chiedeva: “Perché tanta fame di cibi proibiti?”. Proprio perché sono “proibiti”. Il cibo è la molla dell’agire umano e romanzesco di tanta vita reale come di tanta
letteratura. Nelle fiabe il cibo è sia il movente sia
l’espediente d’infinite trame. Attraverso un alimento si affattura, si ammalia, si uccide, ci si trasforma acquisendo poteri sovrannaturali…

Il banchetto è il momento topico durante il quale si consumano vendette, si ordiscono trame, affinano strategie criminali, dinastiche, amorose. E’ il momento centrale dell’intreccio, scenario iniziale e conclusivo di molte vicende. Pensiamo, primo fra tutti, al più grande, Shakespeare, e, fra le tante sue opere nelle quali ciò avviene, al Macbeth.

Di raffinati gourmant e sottili investigatori è “farcita” la letteratura gialla, poliziesca: Nero Wolfe, Hercule Poirot quanto i loro creatori Rex Stout e Agatha Christie… tanto per cominciare, offrendo solo un “classico” antipasto.