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Acque e terre di Lombardia

Mostra della Biblioteca Nazionale Braidense a cura del Servizio archivio e beni culturali dell’A.S.P. Golgi-Redaelli inserita nel progetto Dalla terra alla tavola, vita in cucina con il patrocinio del Comitato Scientifico Expo 2015. Inaugurazione: 29 settembre ore 18.00 Durata: 30 settembre - 29 ottobre 2015 Da lunedì a sabato ore 9.30 - 13.30 Domenica chiuso.

29/09/2015 ►

Il trancio di pizza milanese. Tra sapori, incontri e ricordi

Presentazione del volume Il trancio di pizza milanese. Tra sapori, incontri e ricordi, pubblicato da Rizzoli e scritto da Roberta Schira per celebrare la leggendaria pizza.

20/05/2015 ►

Il cibo negli ex libris

La mostra è ideata e realizzata dalla Biblioteca Nazionale Braidense in collaborazione con Gianfranco Schialvino, con la partecipazione di Lions Clubs International Distretto 108 Ia1, Vecchiantico AB Collezionismo La mostra concorso è patrocinata dall’Associazione Nazionale di Exlibristi e dal Comitato Scientifico EXPO 2015.

20/04/2015 ►

Lo spazio cucina

Come il gas ha rivoluzionato le nostre abitudini

Dea, ottobre 1940

E’ solo con il Novecento che la cucina non è più il locale adibito esclusivamente alla preparazione del cibo. La sua grandezza è strettamente correlata al reddito della famiglia. Per la classe più abbiente è uno spazio appartato utilizzato dai domestici. Per quella borghese è il luogo dove si consumano i pasti. Per quella operaia è una parte dell’unico locale a sua disposizione.

Nonostante l’impiego del gas nelle cucine italiane risalga all’inizio dell’Ottocento, fino ai primi decenni del Novecento nella maggior parte delle abitazioni si utilizza il carbone o la legna. Il gas inizia ad affermarsi dalla metà degli anni Trenta anche grazie a una martellante campagna pubbliciaria. L’introduzione di questo nuovo sistema di cottura implica importanti modifiche nella vita di ogni giorno: cambia il modo di cucinare, cambiano gli attrezzi utilizzati per farlo, cambiano le dimensioni stesse dell’ambiente. Il gas, il cui calore può essere regolato, contribuisce a rendere le vivande cotte con esso maggiormente digeribili. Migliora anche il livello di igiene: l’assenza di fuliggine favorisce la salubrità dell’ambiente, a rendere “visibile” il raggiungimento di questo traguardo concorre la scelta del colore bianco per le pareti della stanza.

Nel 1926 Fernando Zoppas e figli fondano a Conegliano Veneto l’omonima impresa. Ma le maggiori aziende che negli anni Trenta producono cucine a gas sono la Fargas e la Triplex. Quest’ultima progetta Fiammetta, una cucina tra le più diffuse che consta di tre fuochi e un forno, costa, nel 1935, 390 lire, lo stesso prezzo di un semplice fornello. La politica del “far da sé” impone la ricerca di nuovi materiali in sostituzione di quelli utilizzati tradizionalmente di cui, in generale, l’Italia è priva. Prende piede l’impiego del linoleum e del formica (nome che deriva dall'inglese for mica, ovvero al posto della mica). Il legno e il vetro vengono annoverate tra le materie autarchiche.

Libri e giornali dedicano sempre più spazio all’arte del cucinare, ma non altrettanto spazio viene dedicato al luogo destinato a tale attività. Le riviste femminili, normalmente destinate alle signore dell’alta borghesia, difficilmente destinano servizi all’arredo di questo locale.

I progetti portati avanti da “Domus”, “Casabella”, “Stile”, e da tutte quelle realtà di design che prendono avvio negli anni Venti, restano legati alla sfera dell’innovazione e della sperimentazione, pochissimo a quella dell’accessibilità e diffusione.

Anni Quaranta: l’America sbarca in Italia

Annabella, 29 ottobre 1961

Negli anni Quaranta si afferma la cucina all’americana, dove gli arredi sono in massima parte allineati contro le pareti in modo ergonomico, ma non ancora a incasso. L’apice della organizzazione si raggiunge con la cucina armadio. Gli elettrodomestici, intesi come oggetti il cui funzionamento si basa sull’energia elettrica e non su quella fisica umana o animale, fanno capolino nelle abitazioni d’oltreoceano a partire dagli anni Venti, in Europa arrivano dieci anni dopo, mentre in Italia bisogna aspettare gli anni Quaranta, ovviamente si tratta di oggetti destinati ad un ristrettissimo numero di persone. Nel 1938 in Italia ci sono 268 frigoriferi e 65 lavastoviglie. Nel vecchio continente le prime lavastoviglie sono introdotte nel 1929 dalla società tedesca Miele. Nel 1943 a Comerio, in provincia di Varese, l’ex idraulico Giovanni Borghi e il figlio Guido, avviano la Ignis per la realizzazione di fornelli per gli sfollati. Dieci anni più tardi l’azienda è uno stabilimento di 200 operai che produce cucine e frigoriferi.

Igiene colore e praticità

Annabella, 7 luglio 1963

Fino ai primi anni del secondo dopoguerra, la disposizione del mobilio non cambia. La trasformazione avviene a partire dagli anni Cinquanta con la diffusione dei grandi elettrodomestici a incasso e dei mobili modulari, ovviamente disposti secondo un ordine funzionale all’espletamento delle attività svolte dalla casalinga. La cucina, definita “cucinotto” o “cucinino” per le sue dimensioni minime, si integra sempre con la zona pranzo, il tinello, che diventa il punto d’incontro non solo della famiglia. Il formica è ormai utilizzatissimo, soprattutto nella variante azzurra a cui viene attribuita la capacità di allontanare le mosche. L’uso dei pannelli di formica impone all’arredamento l’abbandono delle forme arrotondate. A Milano viene inaugurato, nei pressi della Galleria, il Centro Fly, il primo grande magazzino di design di arredamento. Nel 1967 verrà ristrutturato e arredato da Gae Aulenti.


La cucina conquista la scena

Al concetto di razionalità si affianca quello di personalizzazione. Dalla metà degli anni Cinquanta l’ambiente diventa sempre più colorato. Il bianco come colore unico inizia piano piano a cedere il posto ad altre tinte più vivaci, grazie all’impiego del formica che imita altri elementi come ad esempio il marmo. Si fa largo la cucina in serie, ma all’insegna dell’originalità. E’ il decennio della cucina da esibire che, complice la spinta ai consumi, si traduce anche nell’ostentazione di un numero sempre più crescente di elettrodomestici grandi e piccoli che dovrebbero agevolare la vita domestica della donna-lavoratrice.

Fantasie d'Italia, settembre 1906Dea, giugno 1937La Donna, 31 gennaio 1924Dea, maggio 1938La Massaia, 1931Dea, novembre 1935La Massaia, 15 agosto 1932Dea, ottobre 1940Dea, 1940Grazia, luglio 1941Annabella, 25 aprile 1955Annabella, dicembre 1956Annabella, 25 aprile 1955Annabella, 17 marzo 1963Annabella, 7 dicembre 1959Annabella, 15 aprile 1965