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Acque e terre di Lombardia

Mostra della Biblioteca Nazionale Braidense a cura del Servizio archivio e beni culturali dell’A.S.P. Golgi-Redaelli inserita nel progetto Dalla terra alla tavola, vita in cucina con il patrocinio del Comitato Scientifico Expo 2015. Inaugurazione: 29 settembre ore 18.00 Durata: 30 settembre - 29 ottobre 2015 Da lunedì a sabato ore 9.30 - 13.30 Domenica chiuso.

29/09/2015 ►

Il trancio di pizza milanese. Tra sapori, incontri e ricordi

Presentazione del volume Il trancio di pizza milanese. Tra sapori, incontri e ricordi, pubblicato da Rizzoli e scritto da Roberta Schira per celebrare la leggendaria pizza.

20/05/2015 ►

Il cibo negli ex libris

La mostra è ideata e realizzata dalla Biblioteca Nazionale Braidense in collaborazione con Gianfranco Schialvino, con la partecipazione di Lions Clubs International Distretto 108 Ia1, Vecchiantico AB Collezionismo La mostra concorso è patrocinata dall’Associazione Nazionale di Exlibristi e dal Comitato Scientifico EXPO 2015.

20/04/2015 ►

Di pietra e di legno. Una casa alpina fra età del ferro e romanizzazione

Pescarzo di Capo di Ponte (BS). Ricostruzione vano dispensa di una casetta alpina in uso tra II e I a.C.Dal 18 maggio 2013 (Notte dei Musei) il Museo Nazionale Archeologico di Cividate Camuno (BS) ospita la mostra “Di pietra e di legno. Una casa alpina fra età del ferro e romanizzazione” che espone i materiali ritrovati a Pescarzo di Capo di Ponte (BS), nella media Valcamonica, in una casetta in pietra e legno distrutta in antico da un violento incendio, che tuttavia sigillò e conservò come in una straordinaria istantanea tutto ciò che vi era all’interno.

All’interno della casa, in uso tra II e I secolo a.C., sono stati trovati i resti degli abitanti, degli animali domestici, oggetti d’ornamento, attrezzi da lavoro, ceramica, resti alimentari, che hanno restituito uno straordinario spaccato della vita quotidiana del territorio tra tarda età del Ferro e romanizzazione.

Pescarzo di Capo di Ponte (BS). Olla (vaso per la cottura del cibo) di II-I sec. a.C. dalla casetta alpinaLungo una parete doveva esserci uno scaffale in legno con funzione di vano dispensa, con contenitori da cucina e da mensa che trovano confronti in area centro-alpina. Sono stati recuperati caratteristici boccali, teglie, una pentola ansata con manico in ferro, un paiolo in bronzo. Sono inoltre presenti anche bicchieri e coppette in ceramica fine di tradizione romana, importante spia del processo di romanizzazione avviato nel territorio. Nell’area esterna è stata trovata anche una macina a rotazione.

Pescarzo di Capo di Ponte (BS). Casetta alpina. Noci e nocciole facevano parte dell'alimentazione dei suoi abitantiL’esame sui resti alimentari ha offerto informazioni preziose sulla dieta dei suoi abitanti: sono attestati l’orzo e il farro, che dovevano costituire ingredienti fondamentali di un’alimentazione a base di cereali e legumi. Non doveva mancare la frutta, variabile a seconda delle stagioni, testimoniata da resti di nocciòlo. Dato interessante è la presenza di gusci di noce, perché tra i più antichi ritrovamenti in Italia. In questo caso la presenza è indizio dell’acquisizione di nuove abitudini alimentari introdotte con la romanizzazione.