L'arte di dar da pranzo

L'Ottocento. La borghesia a tavola

L’economia è in ripresa e Milano è al centro di questo rilancio. Per la nuova borghesia cittadina, chiamata a ricoprire un ruolo sociale di maggior prestigio, l’editoria mise a  disposizione una copiosa trattatistica che andava dai galatei ai ricettari, per imparare ciò che l’aristocrazia aveva da sempre saputo.

Ad unire la penisola fu Garibaldi, ma ad unire a tavola la minoranza di italiani alfabetizzati fu Pellegrino Artusi che, nel  suo  La Scienza in cucina e l'Arte di mangiar bene, raccolse ricette e consigli da tutte le regioni d’Italia. Le scoperte scientifiche e tecnologiche del secolo riguardarono anche la cucina nel suo complesso: dalla conservazione dei cibi - carne e verdura in scatola e commercio del ghiaccio  - alla loro cottura -  fu sostituito il potager in muratura con la cucina economica in ghisa, iniziò l’utilizzo dei fornelli a gas. 

 Milano e l’incoronazione di Ferdinando I

 In società: cosa si deve sapere e come impararlo, galatei e ricettari

 Eleganza e utilità in vetrina

 L'alimentazione popolare

 Igiene e progresso tra i fornelli

 

Nuova cuciniera piemontese -  Milano, Silvestri, 1843Il cuoco milanese e la cuciniera piemontese, lombardo veneta spagnuola, inglese, francese, viennese, italiana  - Milano, Pagnoni, [1859]Gastronomiana ou recuel d’anecdotes, réflexions, maximeser et folies gourmandes  - Avignone, Joly, 1816"Le ore casalinghe", agosto 1854 La serva cuciniera e credenziera - "Almanacco per l’anno" 1820 -  Treviglio, C. Bertoni, 1820Verdura, legumi e frutta. Zibaldone di Sapienza domestica del dott. Antonio -  Milano, Paolo Carrara, 1896Oscar Giacchi,  Il medico in cucina  - Milano, E. Croci, 1881